Zombi U

Quattrocento anni fa l’astronomo John Dee fa una profezia apocalittica: la fine del mondo arriverà nel 2012 a causa di una strana malattia. Prepper, un misterioso ex-militare venuto a conoscenza di questa Profezia Nera, inizia a prepararsi raccogliendo tecnologia, armi, cibo e bunker protetti, permettendo ad un certo numero di persone di sopravvivere. Classificatosi in decima posizione all'interno della nostra Top 10 dei regali di Natale, in Zombie U iniziamo la nostra avventura come un sopravvissuto nel bunker di Prepper, scelto tra tutti per affrontare la minaccia zombie; in nostro aiuto, oltre al già citato Prepper, una società segreta che indaga sugli scritti di John Dee e il medico della Regina, in cerca di una cura.

Il GamePad della nuova console Nintendo è l’interfaccia con la realtà circostante, vissuta in prima persona. Si possono scandagliare i dintorni a 360° in cerca di infetti ed oggetti da raccogliere, segnarli sulla mappa dello schermo touch, cambiare arma, effettuare l'hacking di telecamere e porte, scassinarle, addirittura visualizzare e gestire l'inventario dello zaino da trekking.

Imparare a distinguere le diverse tipologie di infetti oltre quelli "semplici" è fondamentale: ci sono agenti in armatura antisommossa per i quali sparare è uno spreco di munizioni, disinfestatori con bombole esplosive addosso, sputatori, punk che generano interferenze elettromagnetiche (incasinando temporaneamente il Prepper Pad) e non morti con l'abilità di teletrasportarsi.

Il gioco ha una caratteristica innovativa: quando il nostro protagonista muore (basta un morso di uno zombie), ci ritroveremo ad impersonare un nuovo sopravvissuto, che dovrà scovare ed uccidere il precedente (ormai zombie) per recuperarne l’inventario – ci saranno perfino i cadaveri ambulanti degli altri giocatori, se giochiamo online.

Esiste infine una modalità multiplayer offline, la sfida tra il sopravvissuto e Boris, il Re degli Zombi. Le regole sono abbastanza semplici: uno dei due giocatori assume il comando degli zombi attraverso il Prepper Pad, esattamente come avviene in uno strategico in tempo reale, potendo così posizionare le unità sulla mappa dello schermo touch; mentre l'altro, attraverso il Controller Pro o l'accoppiata Wiimote e Nunchuck, cerca di occupare delle basi o sopravvivere quanto più possibile, a seconda della modalità stabilita all'inizio della partita.

L’uso del gamepad come se fosse una tecnologia in mano al player anche all’interno del gioco rende l’ambiente molto immersivo; quello che “rompe” un po’ l’effetto è l’uso di questo Prepper Pad non solo come scanner o per il comando di meccanismi, ma anche per azioni reali come sollevare un tombino oppure rimuovere delle assi di legno. Un’altra pecca è dovuta alla mediocre responsività del touchscreen, che talvolta interpreta i comandi in modo errato; certamente può essere dovuto anche ad una questione psicologica – quando si è spaventati è difficile far attenzione alla pressione precisa di tasti su un touchscreen – però questo effetto avrebbe dovuto essere previsto e tenuto in conto nel gameplay.

La grafica non brilla per la qualità: i personaggi hanno texture grigiastre e poco rifinite, come pure gli scenari londinesi. Diciamo che non è il punto forte del gioco. In ogni caso la decadenza provocata dalla Profezia Nera è ben rappresentata e coerente.

Riguardo al gameplay, il fatto di avere personaggi che muoiono in modo permanente, e che si trasformano in zombie possessori del nostro sudato equipaggiamento, ci spinge a modificare le nostre abitudini di gioco: è meglio non portare troppa roba con sé e lasciare qualcosa nelle casse del rifugio, nella sventurata ipotesi di dover ricominciare da zero.
La sfida multiplayer offline contro il Boris è un piacevole diversivo, ma nulla di più. Oltretutto chi comanda il Re degli Zombi risulta avvantaggiato, potendo conoscere in qualsiasi istante la posizione dell'avversario alzando lo sguardo sullo schermo di quest'ultimo, la televisione.

ZombiU è uno dei pochi “veri” survival horror attualmente in circolazione: per questo è meglio non soffermarsi troppo su alcune realizzazioni grafiche o problematiche minori con il controller, ed immergersi totalmente e gioiosamente nella Londra occupata dagli zombie.