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A meno di una settimana dalla sua uscita, Pokémon Go è ormai un successo in tutto il mondo la cui ripercussione più grande si è manifestata sulle azioni di Nintendo, in rialzo del 24,42% alla riapertura dei mercati. E pensare che l'applicazione, almeno in teoria, non è nemmeno uscita ufficialmente. Nintendo ha infatti pubblicato Pokémon Go solo in tre paesi: Nuova Zelanda, Australia e Stati Uniti. Se oggi tutto il mondo ci sta giocando è perché moltissimi utenti si sono procurati l'app per vie traverse, chi scaricando il file di installazione per dispositivi Android e chi creando un account neozelandese su iTunes.

Questo macchinoso processo non ha fermato milioni di utenti dall'installare l'app per andare a cercare e catturare Pokémon in giro per la propria città. Secondo le stime iniziali, il 5,16 percento di dispositivi Android avrebbero installato l'applicazione. Vi sembra poco? In realtà non lo è: il gioco di Nintendo avrebbe già superato i download dell'app di dating online Tinder e si appresterebbe a sorpassare anche gli utenti unici giornalieri registrati da Twitter. Circa il 60 percento di chi ha scaricato l'app, infatti, la utilizzerebbe ogni giorno e in maniera estensiva: la media è di 43 minuti e 23 secondi al giorno, più di WhatsApp, Instagram, Snapchat e Messenger.

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Tutto questo, è bene ricordarlo, senza che il gioco sia disponibile in tutti gli store del mondo. Lo scorso 6 luglio il popolare sito per scaricare i file .apk, cioè quelli che consentono di installare le applicazioni su Android, ha registrato un picco di 4 milioni di visite dovute proprio al "lancio" di Pokémon Go. L'interesse per il gioco è quindi alle stelle, così come lo sono le azioni di Nintendo, che nel giro di pochi giorni hanno subito un rialzo iniziale del 9 percento per poi raggiungere il +24,42 percento nelle prime ore di questa mattina. Si parla di un valore per azione fissato a circa 199 dollari, con un aumento di valutazione di circa 7,5 miliardi di dollari secondo Reuters.

L'app è ovviamente al primo posto di quelle più scaricate negli Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia. Il prossimo rilascio dovrebbe avvenire in Giappone, mentre il resto del mondo probabilmente dovrà aspettare ancora; nonostante l'azienda avesse fissato il rilascio internazionale per il prossimo 16 luglio, i problemi con i server di questi giorni hanno convinto gli sviluppatori a ritardare il lancio. Non c'è da stupirsi, visto che nel weekend le persone connesse erano talmente tante da aver completamente intasato i server di gioco, rendendo quasi impossibile accedere con il proprio account. Al netto del successo iniziale, ora l'applicazione deve riuscire a tenere incollati i giocatori allo schermo: aver raggiunto gli utenti quotidiani di Twitter è un traguardo importante ma irrilevante se l'utenza calerà nel giro di poche settimane. Inoltre, per dichiarare il gioco un successo economico gli analisti stimano che Nintendo debba riuscire ad ottenere un giro d'affari tra i 140 e i 196 milioni di dollari al mese. Attualmente l'app è disponibile gratuitamente sugli store digitali, ma offre acquisti in-app che arrivano fino a 99,99 euro.