All'E3 di quest'anno Nintendo ha fatto una scelta coraggiosa. Dover risollevare le sue sorti in un periodo in cui le vendite di Wii U non riescono a decollare – mentre quelle delle concorrenti hanno ormai raggiunto numeri enormi – è un compito davvero difficile, che ha obbligato l'azienda di Kyoto a rivedere completamente la propria strategia di copertura delle fiere videoludiche. Da qualche anno, infatti, Nintendo aveva lasciato perdere le grandi conferenze in favore dei più semplici ma non per questo meno efficaci Nintendo Direct.
In realtà il Play Nintendo Digital Event – questo il nome scelto da Iwata e co. – si è posto come una via di mezzo tra le due cose; una conferenza sì, ma in streaming e dalle sfaccettature più definite rispetto ai Direct. Ma la vera strategia vincente di Nintendo è stata un'altra. È vero che gli annunci principali sono arrivati direttamente dal Digital Event organizzato dall'azienda, ma questa ha stretto diversi accordi con alcune delle testate più importanti alle quali ha affidato in esclusiva gli annunci di altrettanti titoli. Come il nuovo Starfox per Wii U annunciato dal TIME o Devil's Third svelato da Gamestop. Un nuovo modo di porsi nei confronti di quel marasma di notizie che è l'E3. Una strategia che porta due benefici: ovunque si parla di Nintendo e le notizie accerchiano letteralmente stampa e giocatori. Ma questo è solo uno degli elementi rivoluzionati durante la fiera Losangelina.

Amiibo

Con Mario Kart 8 Nintendo ha fatto centro; per uscire dalla situazione stagnante in cui versa Wii U, i suoi brand di punta, se sfruttati a dovere, possono compiere miracoli. Le 1,2 milioni di copie vendute durante la prima settimana di vendite ne sono la prova, così come dimostrano l'enorme affiatamento dei fan. Mario Kart 8, però, era solo la punta di un iceberg videoludico colossale.
La fortuna di Nintendo è quella di avere dalla sua delle serie leggendarie, in grado non solo di ottenere giudizi favorevoli da critica e pubblico, ma di muovere intere masse di videogiocatori verso le sue console. The Legend of Zelda, Kirby, Mario, Yoshi, etc sono tutti brand e personaggi che possono realmente fare la differenza nell'affollato panorama videoludico odierno. E sono proprio loro ad aver rubato l'attenzione durante la conferenza Nintendo. Se il prossimo episodio di Super Smash Bros. continua a stupire per la sua varietà di personaggi e il suo impatto visivo di tutto rispetto, sono i nuovi titoli annunciati dall'azienda di Kyoto ad aver riacceso la fiamma della speranza nei cuori dei fan. Link tornerà in forze con due titoli ispirati a The Legend of Zelda: un action stile Dinasty Warriors e un episodio regolare della serie basato su meccaniche open world e mostrato tramite un breve trailer. Tanto è bastato per far impazzire i videogiocatori di tutto il mondo, che ora guardano al 2015 come l'anno del ritorno della leggenda.
Ma ancora grandi brand come il sopracitato Super Smash Bros, Kirby and the Rainbow Curse, nel quale viaggeremo in un mondo di pongo e Yoshi's Wooly World, nel quale tutto sarà costruito con la lana.

The Legend of Zelda

Nintendo, però, sa bene che non può puntare completamente su brand già esistenti – per quanto forti essi siano – per far ingranare le vendite delle sue console. Dopotutto l'animo innovatore è proprio l'elemento che caratterizza l'azienda di Iwata, la quale negli anni ha saputo inventare e reinventare i propri brand, stupendo ogni volta pubblico e critica.
Anche sotto questo aspetto la conferenza dell'E3 non ha deluso; a partire dall'annuncio degli Amiibo, delle statuette con tecnologia NFC con le quali interagire con i titoli per Wii U. Il primo a sfruttare questa nuova tecnologia sarà Super Smash Bros, con il quale potremo "salvare" i nostri personaggi e le loro abilità uniche nelle statuette, per poi portarceli dietro per affrontare tornei o serate a casa di altri amici.

Le novità riguardano anche il software, in particolare con il nuovo e interessante Splatoon. Il concetto del gioco è tanto semplice quanto intrigante: impersoneremo dei personaggi in grado di trasformarsi da umani in calamari e viceversa, con la possibilità di sparare inchiostro colorato in forma umana e "navigare" all'interno delle zone da noi colorate in forma di calamari. Le due squadre si sfideranno in arene nelle quali l'estensione del nostro colore sarà fondamentale: muoversi nell'inchiostro è più rapido, mentre toccare quello avversario ci rallenterà molto. Le meccaniche particolari e lo stile grafico semplice ma ispirato hanno fatto sì che Splatoon diventasse uno dei giochi più chiacchierati del post conferenza.
L'ultima grande sorpresa riguarda proprio l'idraulico baffuto più famoso del mondo: Mario. Nintendo ha infatti annunciato Mario Maker, un software con il quale creare e personalizzare i livelli di Super Mario, attingendo ai diversi stili che la serie ha attraversato negli ultimi trent'anni. Tramite il touchscreen sarà possibile inserire oggetti, scegliere percorsi e posizionare nemici e trappole, per poi pubblicare le creazioni online in modo che tutti possano giocarci.
La maggior parte dei titoli mostrati da Nintendo uscirà entro la fine dell'anno, garantendo a Wii U e 3DS un certo anticipo sulla concorrenza, che invece si concentrerà più sul 2015. Tutti gli occhi sono puntati su The Legend of Zelda, Super Smash Bros e Splatoon, un risultato che – si spera – riuscirà a far finalmente ingranare la sottovalutata Wii U.