Una sequenza lunga, compatta e senza respiro di giochi, uno dietro l'altro, che vanno a comporre la lineup dei prossimi 12 mesi di PlayStation. Lo showcase dell'azienda giapponese tenutosi proprio sotto all'Arco de La Défense di Parigi non ha perso tempo con le parole, ma ha lasciato spazio ai fatti, ai titoli che da qui al 2018 entreranno nelle case di milioni di giocatori in tutto il mondo. Un cambio di approccio a questo tipo di eventi che prosegue ormai da qualche tempo, con Sony sempre più impegnata nel proporre uno sguardo diretto sui videogiochi senza troppe intermediazioni.

"Ieri abbiamo fornito oltre 40 aggiornamenti sui giochi in arrivo nel prossimo anno" ha spiegato a Fanpage.it Michael Denny, Senior Vice President di Sony Computer Entertainment. "I nuovi annunci sono stati più di un quarto di quel numero, mentre metà dei titoli annunciati erano in realtà virtuale. Quando hai così tanti contenuti i fan vogliono sapere di più su questi titoli, quindi questo è stato il nostro focus. Dalle reazioni raccolte direi che è stata la scelta migliore". Una lineup che, ad oggi, sembra effettivamente essere più completa che mai e che durante lo show di ieri sera ha spaziato dal sognante ed artistico Concrete Genie al crudo e forte The Last of Us 2, titolo ormai riconosciuto per l'abilità di raccontare una realtà drammatica come pochi videogiochi hanno il coraggio di fare. La forza di PlayStation è proprio questa varietà di titoli e generi che si rivolgono ad ogni tipo di palato.

"Penso sia la cosa importante" continua Denny. "Playstation ha sempre voluto offrire una scelta molto varia ai giocatori. Anche solo guardando gli annunci first party dei nostri Worldwide Studios, c'è davvero un titolo per ogni gusto. Da Ghost of Tsushima di Sucker Punch a Concrete Genie, passando per tutte le esperienze in realtà virtuale che i giocatori continuano ad apprezzare". Pubblico che peraltro quest'anno si vuole ampliare grazie all'introduzione di PlayLink, un format che chiede ai giocatori di utilizzare il proprio smartphone per interagire con quiz, giochi a turni o storie interattive, come la nuova "Erica", una sorta di film interattivo dove un giocatore può controllare l'esito della storia effettuando scelte e compiendo azioni in una sorta di visual novel 2.0.

"Il momentum di Playstation 4 è fantastico, ora abbiamo oltre 60 milioni di esemplari in circolazione" continua Denny ai microfoni di Fanpage.it. "La console è ormai il cuore di molti salotti, quindi abbiamo pensato che sarebbe stato grandioso poter creare contenuti che potessero essere apprezzati anche dai non giocatori, da amici o parenti. Chiunque sa usare uno smartphone e questo approccio è molto interessante perché consente a tutti di interagire con il gioco. Penso sia particolarmente azzeccata anche la narrazione di Erica, perché spesso quando si guarda una serie TV o un film con gli amici ci si scambiano sempre opinioni su quello che i protagonisti dovrebbero fare. Quando abbiamo testato Erica la stessa interazione tra gli spettatori si è rivelata essere una grande esperienza".

Un approccio nuovo che punta a creare (anche) un rapporto tra i videogiocatori, come già facevano ai tempi di PlayStation 2 titoli come Buzz o Singstar. Un rapporto che negli ultimi anni è diventato evidente anche all'interno dei titoli prodotti da Sony e spesso incentrati proprio sul rapporto tra due personaggi, come nel caso dell'imminente God of War 4, di The Last of Us e di Uncharted: L'Eredità Perduta. "Credo sia il risultato della crescente importanza della narrativa nei videogiochi" spiega Denny. "Nel corso degli anni l'industria videoludica è migliorata molto nel creare storie complesse e relazioni profonde tra i personaggi. È un fattore che indubbiamente rende l'esperienza molto più soddisfacente per i giocatori".

C'è poi un ultimo elemento che l'azienda ha caparbiamente sottolineato con forza: il suo impegno dal punto di vista della realtà virtuale, approccio iniziato lo scorso anno con il lancio el PlayStation VR e che durante la conferenza è stato ulteriormente sospinto dall'annuncio di diversi titoli dedicati alla nuova tecnologia che proprio Sony ha reso veramente mainstream con il lancio del suo visore economico e di facile utilizzo. Una tecnologia che, però, al di fuori dell'ecosistema PlayStation stenta a decollare anche a causa dei costi e della necessità di piattaforme performanti. "La prima cosa da dire del VR è che chiunque lo provi rimane impressionato dall'immersione. È una tecnologia che consente ai creatori di rivoluzionare le esperienze e i giochi, perché ogni genere deve essere approcciato con una nuova idea di interazione in mente" conclude Denny. "Chiunque provi PlayStation VR vuole riprovarlo".