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Opinioni

Abbiamo provato in anteprima Tennis World Tour, il titolo che riporta il tennis nei videogiochi

Da quasi 10 anni il tennis è uscito dal mondo dei videogiochi. Ora, però, è tempo di tornare ad usare palline e racchette grazie a Breakpoint e Bigben Interactive e al loro Tennis World Tour. Lo abbiamo provato in anteprima a Parigi.
A cura di Marco Paretti
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Che sia il semplice "Tennis" del 1984 o la più mainstream serie "Top Spin", prima o poi nella carriera di un videogiocatore è per forza di cose apparso un gioco dedicato al tennis. Uno sport che di certo non può competere con il calcio in quanto a numero di titoli usciti, ma che per diversi anni ha accompagnato sistematicamente il settore videoludico con proposte comunque interessanti. Questo, però, almeno fino a qualche anno fa, quando con gli ultimi Virtua Tennis e Top Spin – al netto dei Mario Tennis – si è conclusa la presenza in forze di palline e racchette nei videogiochi. Basti pensare che su PlayStation 4 l'unico titolo dove è possibile giocare a tennis è GTA V. Ora, però, è tempo di tornare a calcare i campi da tennis grazie a Breakpoint e Bigben Interactive e al loro Tennis World Tour.

Non abbiamo citato a caso le due serie più apprezzate del passato: tra i responsabili del titolo che riporterà i riflettori sullo sport di Federer e Nadal c'è anche Pierrè Andre, in passato al lavoro proprio su Top Spin. A lui e al suo team spetta un compito non da poco, cioè quello di ridare vigore videoludico ad uno sport che nei videogiochi ha perso mordente negli anni 2000, portando alla quasi totale scomparsa di titoli di questo tipo. La soluzione pensata dai ragazzi di Breakpoint è quella di avvicinarsi di più ad una simulazione che vada oltre il classico spostati/premi un pulsante/spostati di nuovo, offrendo anche una campagna per giocatore singolo e un interessante sistema di progressione e personalizzazione dei vari tennisti.

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Abbiamo avuto modo di mettere le mani su una versione preliminare del gioco a Parigi, dove Tennis World Tour è stato mostrato per la prima volta alla stampa. L'impatto è piacevole e interessante, il gioco risulta essere particolarmente pulito e non invaso da un'interfaccia onnipresente, mentre la varietà delle partite sembra essere assicurata sia dalla presenza di molti tennisti conosciuti – 29 per il momento – che dalla possibilità di scegliere tra 18 tornei ufficiali caratterizzati da diverse tipologie di superfici, dall'erba sintetica alla terra battuta, passando per il parquet giapponese.

Ciò che funziona a livello del gameplay è il fatto che la difficoltà non sta tanto nel colpire la palla, quanto nella scelta della strategia e della direzione. Due elementi apparentemente semplici da padroneggiare, ma che in realtà richiedono un minimo di apprendimento, sia per adattarsi alla mappatura dei tasti sia per comprendere come funzionano potenza e direzione, vista anche la totale assenza di indicatori a schermo. Un approccio funzionale perché consente ai neofiti di cominciare fin da subito a giocare e a chi vuole approfondire le meccaniche di accedere ad un gameplay che può regalare molte soddisfazioni. Il successo di questo sistema si vede anche dalla versione acerba provata a Parigi, di certo non esente da problematiche tecniche che a volte sbavano anche le comunque buone animazioni dei giocatori.

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L'altra introduzione interessante è quella relativa alle abilità che è possibile associare ad ogni singolo tennista. Non solo semplici statistiche, quindi, ma vere e proprie "carte" da conquistare durante la campagna in singolo che forniscono abilità e bonus per tutta la partita o a seconda di particolari status. Alcuni, per esempio, si attivano quando la stanchezza del giocatore si avvicina allo zero. A tal proposito, un'altra meccanica intrigante è proprio quella legata alla stamina: più si corre e più si compiono top spin, più il giocatore si stanca. E, di conseguenza, diventa più lento e macchinoso. Interessante anche il fatto che nella carriera questo dato sia legato ai viaggi intercontinentali da un torneo all'altro, che quindi è bene programmare con cura.

Se ad oggi la modalità in singolo risulta essere ancora un mistero totale, Tennis World Tour si presenta però con approccio interessante per quello che ad oggi è un settore praticamente morto. Dal punto di vista tecnico il lavoro da fare è ancora molto, soprattutto di limatura di animazioni e di perfezionamento degli stadi, ma il prodotto risulta essere valido anche in questa sua versione preliminare proprio in virtù della profondità del gameplay e delle idee che sono state messe in campo per rendere ogni partita una vera sfida mai noiosa e sempre avvincente, anche grazie ad un'intelligenza artificiale ben bilanciata. La nuova simulazione tennistica sarà disponibile a partire dal 22 maggio 2018 per PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch, con quest'ultima versione portatile da tenere d'occhio: potrebbe essere lei la regina di questo scontro. Nella cover italiana troveremo Roger Feder, Fabio Fognini e Angelique Kerber in copertina.

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Giornalista dal 2002 specializzato in nuove tecnologie, intrattenimento digitale e social media, con esperienze nella cronaca, nella produzione cinematografica e nella conduzione radiofonica. Caposervizio Innovazione di Fanpage.it.
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