Uno stormo di piloti ribelli supera svogliatamente il mio X-Wing mentre pattuglio le immediate vicinanze di una Corvetta Corelliana CR90 all'interno di una fascia di asteroidi. Con la coda dell'occhio noto il sistema di puntamento appoggiato sul bordo del mio sedile, mentre dietro di me il droide di guida mantiene vigili i suoi sistemi di sorveglianza. Mi volto a guardare gli asteroidi che ci circondano, cercando di evitare il più possibile di finire in rotta di collisione con uno di essi e assicurandomi che non lo facciano anche le navi più grosse della flotta nella quale mi trovo. A farmi tornare vigile è una trasmissione in arrivo dal comando: una delle Corvette è rimasta intrappolata in un'imboscata imperiale e va portata in salvo. Richiudo le ali passando dalla modalità d'attacco a quella di viaggio, mi metto in formazione con gli altri X-Wing e salto nell'iper spazio. A questo punto sono così immerso nell'esperienza virtuale che quasi urlo di gioia.

Nella realtà mi trovo in una piccola stanzetta della Gamescom, la fiera videoludica più grande del mondo che ogni anno, a Colonia, mostra alla stampa e al pubblico le novità in uscita nel corso degli anni a seguire. Sulla mia testa giace il PlayStation VR, il visore per la realtà virtuale di Sony in uscita ad ottobre, mentre i miei occhi sono fissi su Star Wars Battlefront – Rogue One: X-Wing VR Mission. Un nome alquanto lungo che indica una missione in uscita questo inverno su PlayStation 4 e che sarà scaricabile gratuitamente da tutti i possessori di Star Wars Battlefront (e, ovviamente, il PlayStation VR). Durante la fiera tedesca ho provato solo una parte della missione completa, ma tanto è bastato a far impennare le aspettative nei confronti di questo contenuto aggiuntivo.

Una volta indossato il visore veniamo accolti da una schermata completamente bianca dove troviamo solo un X-Wing che, tramite la pressione di qualche tasto, è possibile esplorare a 360 gradi. È a questo punto che la passione per la saga stellare comincia a scalciare: il visore non mostra solo una ricostruzione completamente immersiva del velivolo, ma consente di avvicinarsi e chinarsi verso i dettagli per osservare l'X-Wing da ogni angolazione. Una volta "divorato" visivamente l'oggetto, non resta che sedersi al posto di guida e decollare.

È bene dirlo subito: nonostante si tratti solo di una missione al limite della tech demo, quella proposta da Electronic Arts è una delle esperienze di realtà virtuale migliori dell'anno. Sia quando si tratta di esplorare lo spazio all'interno della flotta ribelle che, dopo aver effettuato il salto nell'iper spazio, quando dobbiamo affrontare uno stormo di caccia Tie dell'impero. Potersi girare e osservare tutto ciò che circola la cabina di pilotaggio mentre si controlla la nave spaziale con il controller della PlayStation 4 è stata una delle esperienze più soddisfacenti di questa Gamescom, sia per gli appassionati che per i neofiti della serie. La verità che che, semplicemente, l'approccio in realtà virtuale di questa missione funziona alla grande senza nemmeno una traccia di stanchezza visiva o motion sickness, cioè quel "malessere" che alcune esperienze in VR portano con sé. A concludere la demo è l'apparizione quasi di sorpresa di uno Star Destroyer imperiale, che sbuca dalle retrovie oscurandomi completamente la visuale superiore prima che il gioco mi riporti alla schermata del titolo. Al di fuori dello stand dove si svolge la prova, gli sviluppatori chiedono ai giornalisti di scrivere un feedback sul muro. Per lo più sono positivi ed estremamente entusiasti. Una frase mi colpisce particolarmente: "Non mi interessa Star Wars. Ma ho pianto".