La video intervista di fanpage.it a Massimo Guarini, CEO-Creative Director di Murasaki Baby.

Nel panorama videoludico made in italy possiamo vantare alcune piccole perle come Anna, Nicolas Eymerich e Shadow on the Vatican. Un’altra società italiana su cui molto è puntato è Ovosonico, software house tutta italiana con a capo Massimo Guarini e Gianni Ricciardi. Il primo è stato Creative Director del recente Shadows of the Damned, collaborando con Suda51 e Akira Yamaoka. Il secondo, invece, ha collaborato a progetti da tripla A, come la saga di Rayman.

Da queste due menti nasce Ovosonico, la quale sta collaborando con la Sony, assieme al loro ambizioso progetto : Murasaki Baby. Questa gameplay lascia affascinati coloro che la provano, grazie al suo essere semplice in gradi di lasciare messaggi positivi e nostalgici ad ogni tap. Il protagonista del gioco è Baby, i cui colori e forma rappresentano la sua fragilità. Il giocatore deve condurre Baby alla ricerca della madre, in uno scenario grottesco e poco rassicurante.

Murasaki Baby può esser definito, prendendo le stesse parole dei due creatori, come un viaggio tra le paure dei bambini, in cui il gameplayer diventa il protettore/genitore della piccola Baby. Questo esperimento è un qualcosa di completamente nuovo nel panorama italiano, in cui l’interpretazione del gioco è lasciata al singolo utente. La gameplay si svolge in un mondo in 2D, con il panorama scuro in contrasto con i colori chiari della bambina.

L’uscita del gioco è prevista nel 2014 e, sicuramente, entrerà a far parte di quel ristretto gruppo di sorprese indie che ospita titoli come Limbo e Dear Esther.