Ubisoft ha da poche ore annunciato una nuova modalità di gioco che sarà introdotta all'interno del nuovo Assassin's Creed Origins nel corso dei primi mesi del 2018. Stiamo parlando della modalità Discovery Tour, una novità che consentirà a tutti gli utenti che acquisteranno il titolo di esplorare l'Antico Egitto senza doversi preoccupare della trama o dei combattimenti, una modalità realizzata con finalità educative che consentirà di ripassare la storia.

Attraverso la nuova modalità Discovery Tour di Assassin's Creed Origins, infatti, gli utenti avranno la possibilità di interagire con ambienti, oggetti e strutture presenti nel gioco che rappresenterà una sorta di "open world museum" in cui poter effettuare tour guidati da egittologi e storici, ognuno con un focus su un diverso aspetto dell'Egitto tolemaico, come le Grandi Piramidi, la mummificazione o la vita di Cleopatra: "Da Alessandria a Menfi, dal delta del Nilo al Grande Mare di Sabbia, da Giza all'Oasi del Fayyum i giocatori potranno immergersi nella ricca storia dell'Antico Egitto come mai prima d'ora" svela un portavoce di Ubisoft. Come riportato anche

"Sin dai suoi inizi il franchise di Assassin's Creed ha sempre esplorato momenti chiave della storia, dalla Terza Crociata al Rinascimento italiano e quest'anno l'Antico Egitto. Offrire ai nostri fan Discovery Tour è per noi un sogno che diventa realtà, una modalità educativa costruita appositamente perché le persone imparino di più riguardo all'incredibile storia dell'Antico Egitto attraverso le esperienze interattive rese possibili dai videogiochi"

Assassin's Creed Origins è disponibile per l'acquisto su PlayStation 4, Xbox One e PC e sarà aggiornato con la nuova modalità Discovery Tour nel corso del prossimo anno. Infine la casa produttrice ha fatto sapere di essere al lavoro su un nuovo progetto: Hieroglyphics Initiative. Un'iniziativa basata su TensorFlow di Google che tramite il machine learning consentirà di apprendere e tradurre più rapidamente i geroglifici. A riguardo l'egittologo e dottorando Perrine Poiron ha spiegato: "Grazie alla Hieroglyphics Initiative, non solo c'è il potenziale per far risparmiare tanto tempo agli egittologi, ma potrebbe anche essere possibile svelare la magia dei geroglifici a più persone".