L'E3 di Los Angeles è arrivato e se n'è andato, lasciando dietro di te il solco di alcune delle conferenze più memorabili di sempre. La nuova generazione è stata ufficialmente presentata al vasto pubblico, dopo gli eventi di Sony a febbraio e di Microsoft a maggio. Al di là delle centinaia di giochi annunciati, mostrati, provati e confermati, quel che resta da fare è tirare le somme su quello che hanno messo sul piatto il colosso di Redmond con Xbox One e quello di Tokyo con PlayStation 4.

Videogiochi in esclusiva.

Xbox One non si è presentata come una console perfetta, né come una console “a misura di videogiocatore” e più avanti comprenderete il perché. Ma quel che sembra promettere molto bene, è la presenza di videogiochi memorabili: ad esclusione dei titoli multipiattaforma (fruibili tanto su Xbox quanto su PlayStation ed anche su computer), le platee sono rimaste deliziate dalla bellezza visiva di Ryse (videogioco di azione e d'avventura sviluppato da Crytek, lo stesso studio che ha sviluppato Crysis), Quantum Break di Remedy (quelli di Alan Wake) e Dead Rising 3 di Capcom. Ma le esclusive non si esauriscono qui: con la rivelazione di un nuovo Halo e il glorioso ritorno di Killer Instinct, possiamo affermare che i videogiochi di qualità – al di là delle polemiche che riguardano le restrizioni di utilizzo – non mancano.

PlayStation 4, dal canto suo, ha rimarcato i suoi titoli di lancio: DriveClub, Killzone Shadow Fall e Infamous: Second Son, affiancato dall'interessante Knack e da titoli del calibro di The Dark Sorcerer (nuovo progetto di Quantic Dream, che ad ottobre pubblicherà Beyond: Two Souls per PlayStation 3), The Order 1886, interessante sparatutto cooperativo con forti tinte steampunk e horror. Largo spazio agli sviluppatori indipendenti, che sembrano essere stati accantonati da Microsoft e amorevolmente adottati da Sony (da capire in che modo). Viene riesumato Final Fantasy Versus XIII, ufficializzato con il nome di Final Fantasy XV e – sebbene non sia un titolo in esclusiva – l'apparizione del trailer d'annuncio di Kingdom Hearts III ha folgorato non pochi spettatori.

Molti ritengono che, quantificando il numero di titoli presentati e facendone pesare la qualità intrinseca, Microsoft abbia mostrato di più. E' altrettanto vero che Sony, dal canto suo, non resta a guardare.

Potenza bruta.

Dopo aver letto le specifiche e – soprattutto – dopo averne analizzato i singoli componenti, è emerso che Xbox One e PlayStation 4 siano estremamente simili fra loro. Quel che cambia è il tipo di RAM adottato ed il processore grafico: quelli in forza alla PlayStation 4 ne garantiscono circa il 50% di potenza oggettiva in più. Questa sarà estremamente evidente nei titoli sviluppati in esclusiva (esempio: The Dark Sorcerer oppure un nuovo – ipotetico – Uncharted) mentre non vi saranno differenze degne di nota nei titoli multipiattaforma, cioè tutti quelli sfornati da Electronic Arts, Ubisoft, Activision e compagnia.

Restrizioni e prezzo.

Xbox One è entrata nel novero delle console più odiate dagli utenti per le già annunciate restrizioni che comporta il suo utilizzo: obbligo di collegarsi a Internet, divieto (di fatto) di rivendere un gioco usato, intrusivi controlli per accertamento software. Canone Live Gold per poter giocare in Internet. Tuttavia si presenta come un media center assolutamente completo, venduto – tra l'altro – con Kinect 2.0 nella confezione. Per chi non lo sapesse Kinect è una telecamera che riconosce comandi vocali e che permette di giocare alcuni giochi effettuando delle movenze senza ausilio del gamepad o altre periferiche di controllo. La presenza del sensore di movimento nella confezione fa lievitare il prezzo a € 499,00.

PlayStation 4 non offre telecamera inclusa nella confezione (sarà venduta a parte). La gestione dei giochi usati, almeno per quel che riguarda le esclusive, è assolutamente a favore del consumatore, visto che non si prevede restrizione di alcuna sorta. Anche il prezzo è estremamente concorrenziale: € 399,00. Cento euro in meno della diretta concorrente e cinquanta euro in più di un modesto (parlando di mera potenza hardware) Wii U. L'unica nota dolente è che anche nei lidi Sony, per poter giocare online, occorre sottoscrivere un abbonamento: il PS-Plus, che diventa analogo al Live Gold.

Le dimensioni.

Riportiamo ora un montaggio realizzato dalla redazione di PSMania che ci aiuta a confrontare le dimensioni di Xbox One e PS4 con le console di vecchia generazione (PS3 e Xbox 360).

Il pubblico ha già deciso.

Dopo le conferenze di Sony e Microsoft, la maggioranza degli utenti sembra essersi schierata con convinzione dalla parte di PlayStation 4, forse incoraggiata dall'assenza di tante restrizioni (a parte quella per giocare online). Microsoft è fermamente convinta di offrire qualcosa di qualità superiore e quindi di avere il diritto di imporre certi standard di controllo. In tutto ciò – e volutamente – non abbiamo esaminato la sponda Nintendo della faccenda, che ancora una volta decide di rimanere sulle sue e di offrire al pubblico qualcosa a metà strada fra assolutamente originale ed assolutamente classico.