I brain games non fanno diventare più intelligenti

Studio inglese sui brain games: non aumentano il qi
Una ricerca inglese ha stabilito che non c’è alcun tipo di collegamento tra il giocare a videogiochi d intelligenza e l’aumento del proprio quoziente intellettivo.

I “brain games”, i giochi che mettono alla prova la nostra intelligenza, sono diventati negli utlimi anni molto diffusi e popolari, soprattutto grazie alla loro commercializzazione su console portatili atte allo scopo come Nintendo Ds. Questi giochi ci mettono di fronte a una serie di quesiti da risolvere stile Settimana Enigmistica. Ma, a differenza della rivista che vanta il maggior numero di tentativi di imitazione, sembra che non aguzzino l’ingegno.

Uno studio condotto dai BBC Labs Uk infatti ha dimostrato che i brain games non apportano alcun beneficio all’intelligenza dei giocatori. La ricerca è stata condotta su 12.000 spettatori dello show televisivo della BBC Bang Goes the Theory, trasmissione di divulgazione scientifica. Tra questi un gruppo giocava ai brain games, altri due no. A tutti è stato chiesto di risolvere degli enigmi online 10 minuti al giorno per sei settimane. I tre gruppi hanno migliorato le loro performance in progressione, ma nessuno ha ottenuto risultati migliori degli altri.

Da ciò il capo del gruppo di ricerca Adrian Owen, neuro scienziato a Cambridge, ha tratto la conclusione che l’intelligenza non migliori grazie a questo genere di giochi. Insomma, giocare per divertimento va bene, ma non aspettatevi di diventare dei nuovi Einstein.

Giuseppe A. D’Angelo

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