Immaginate di allenarvi per ore, ogni giorno, in vista di una gara importante. Immaginate di perfezionare ogni aspetto della vostra tecnica, concentrandovi al massimo per raggiungere la perfezione dei movimenti. Immaginate di entrare in uno stadio enorme, pieno di fan pronti ad acclamare il vostro nome. Ora immaginate che davanti a voi non si trovi una sfida come i 100 metri, una partita a calcio o una maratona, ma uno schermo con Call of Duty, League of Legends o FIFA. Sono gli eSports – termine che indica il “giocare” a un videogioco a livello professionistico e competitivo – gli sport virtuali che negli ultimi anni hanno generato un mercato milionario che ha coinvolto centinaia di milioni di spettatori e giocatori da tutto il mondo. E che, grazie a Sony, presto arriveranno in Italia.

In realtà sono già qui, perché a partire da questa mezzanotte la PlayStation Italian League sarà attiva: in questo modo l'Italia è il secondo paese in Europa a possedere un'infrastruttura completa dedicata unicamente agli eSport. Una novità epocale, soprattutto in una nazione dove i videogiochi – seppur vengano giocati da un numero sempre crescente di persone – non godono ancora dell'impatto culturale di altri medium. E sono proprio gli eSport, con il loro carico di agonismo e, soprattutto, di sponsor, ad avere la possibilità di cambiare qualcosa nel panorama italiano. Lo pensa anche Mattia Guarracino, sei volte campione italiano di FIFA: "In Italia ci sono tanti ragazzi appassionati di videogiochi" ha spiegato a Fanpage.it "Però ci serve ancora un po' di tempo per far capire a tutti che i videogiochi non sono soltanto un passatempo".

E dire che di strada gli eSport ne hanno già fatta parecchia e ne hanno ancora molta da percorrere. Tutto nasce nel 1972, quando in america si organizza il primo torneo di Spacewar. Un piccolo successo che porta, nel 1981, all'organizzazione di un ulteriore torneo, questa volta di Space Invader. Partecipano 10 mila persone, è l'inizio degli eSports. Bisogna fare un grosso salto in avanti, fino al 2001, per avere il primo assaggio di quello che sono oggi gli sport elettronici: i primi World Cyber Games. Più di 300 nazioni partecipanti si sono date battaglia per la conquista dell'ambito titolo, aprendo la strada a quello che ora è un business milionario. 134 milioni di persone guardano gli eSport ogni anno, per un mercato il cui giro d'affari ha ormai superato i 600 milioni di dollari. Per capire la dimensione di questo fenomeno, basti pensare che la finale del torneo mondiale di League of Legends ha completamente riempito lo stadio di Seoul: oltre 66 mila posti presi d'assalto da fan e appassionati per vedere i propri idoli sfidarsi ad uno dei giochi più conosciuti.

È sull'onda di questo successo che Sony ha deciso di dare vita alla PlayStation Italian League, un'infrastruttura online che permetterà a chiunque di partecipare a tornei e campionati con l'obiettivo di scalare le classifiche e diventare il migliore. Un'esperienza che parte online, sul web e su PlayStation 4, per poi passare al mondo reale: le fasi finali di ogni torneo si svolgeranno dal vivo in location che Sony svelerà man mano che i campionati volgeranno al termine. "Vogliamo dare vita ad un'agorà virtuale che permetta ai giocatori di sfidarsi online" ha spiegato Marco Saletta, General Manager di Sony Computer Entertainment Italia "sarà il punto di riferimento per chi vuole affrontare un torneo, sfidare gli amici o semplicemente divertirsi".

Marco Saletta Mattia Guarracino

Se una volta la console da gioco era considerata un aggregatore sociale in grado di riunire amici e famiglie in sane competizioni davanti allo schermo, è ora diventata protagonista di un fenomeno dalle implicazioni ben più ampie. Una naturale evoluzione del trend, insomma, che secondo le volontà di Sony darà vita ad una scena attivissima anche qui in Italia. Attualmente l'azienda ha annunciato solo alcuni dei giochi che faranno parte del catalogo interessato dai tornei: Battlefield Hardline, FIFA, Driveclub e The Last of Us. Il sistema prevede due tipologie di campionati: a premi e per divertimento. I primi saranno lo zoccolo duro dell'esperienza, con corposi premi finali, mentre i secondi avranno l'obiettivo, appunto, di divertire i giocatori. In realtà, però, chiunque parteciperà a questi tornei sarà inserito in un'estrazione trimestrale che permetterà ad alcuni fortunati giocatori di vincere premi esclusivi.

Come si accede, quindi, alla PlayStation Italian League? Semplice, basterà possedere una PlayStation 4 e un abbonamento al PlayStation Plus, gli unici requisiti necessari per accedere al portale playstationitalianleague.com – sarà attivo a partire dalla mezzanotte del 14 maggio – all'interno del quale sarà possibile selezionare i vari giochi e cominciare a sfidare gli altri giocatori. Al lancio della piattaforma saranno disponibili i tornei di Driveclub™ e di The Last of Us™ Remastered. Quella di Sony è una sfida ambiziosa, specie in un paese come l'Italia, ma le basi paiono solide e la validità del mercato sembra essere ormai consolidata. Resta da vedere se gli eSport riusciranno a fare breccia anche nel cuore dei videogiocatori italiani.