Il primo gioco per smartphone prodotto da Nintendo arriverà entro la fine dell'anno e molti seguiranno subito dopo. Durante l'incontro con gli investitori relativo ai risultati finanziari del 2014, il CEO dell'azienda Satoru Iwata ha confermato che entro marzo 2017 saranno rilasciati circa cinque titoli mobile. Si tratta di una vera e propria rivoluzione per l'azienda, che nei confronti di smartphone e tablet è sempre stata diffidente evitando accuratamente ogni contatto tra le sue realtà e i piccoli schermi che ci accompagnano ogni giorno. Alla fine, con un ritardo imperdonabile, si è decisa a saltare anche lei sul carrozzone del mobile; ora resta da vedere quali saranno le esperienze che l'azienda di Kyoto saprà offrire.

"Potreste pensare che siano pochi" ha spiegato Iwata "ma noi vogliamo rendere ogni titolo un successo, seguendoli anche dopo il loro lancio. Per questo non si tratta di pochi giochi ma, anzi, dimostra il nostro impegno in questo nuovo settore". Iwata ha comunque specificato che quello di Nintendo nei confronti del mercato mobile sarà un approccio cauto e che non convertirà titoli attualmente esistenti per smartphone e tablet. Una mossa comprensibile: da una parte perché difficilmente si riuscirebbe a replicare il successo di un titolo pensato per essere giocato con un controller, dall'altra perché si tratterebbe di un lavoro lungo e dagli scarsi ritorni economici.

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"Anche con le serie più popolari, le probabilità di successo sono molto basse se i giocatori non possono apprezzare la qualità del gioco" ha continuato Iwata "se dovessimo semplicemente convertire un titolo che ha già avuto successo su console, non riusciremmo a ricreare la stessa esperienza di gioco anche sui dispositivi portatili". Insomma, nonostante il ritardo nell'entrare nel settore mobile, Nintendo sembra avere molto chiara la strada da intraprendere. Discorso che vale anche per il suo core business: le console. Attualmente l'azienda è al lavoro su una nuova macchina da gioco caratterizzata dal nome in codice NX.

"Creare giochi su smartphone familiarizzerà nuovi utenti nei confronti dei nostri prodotti" ha concluso Iwata "spingendoli eventualmente a passare ad esperienze più complete sulle nostre console dedicate". L'entusiasmo di Nintendo è dovuto anche ai buoni risultati ottenuti nel corso dell'ultimo anno e, in particolare, alle notevoli cifre ottenute dalle vendite degli Amiibo, le statuine dotate di tecnologia NFC in grado di interagire con i software per Wii U e Nintendo 3DS. Iwata ha rivelato che in tutto il mondo sono stati venduti 10,5 milioni di Amiibo, tanto da convincere Nintendo a potenziarne la produzione.