Nasce a Milano, all'interno delle stesse sale che, nel 1863, hanno dato vita al Politecnico di Milano, il primo ateneo della città. È la Digital Bros Game Academy, la scuola che si pone l'obiettivo di formare la nuova generazione di sviluppatori di videogiochi italiani e che nasce grazie (anche) alla collaborazione con SIAM, la Società d'Incoraggiamento d'Arti e Mestieri che, più di un secolo fa, fornì il primo impulso che portò alla fondazione del Politecnico, ora una delle università più importanti al mondo. Proprio all'interno della sede della SIAM, la Digital Bros, azienda di riferimento nel settore dell'intrattenimento digitale italiano e mondiale, ha inaugurato ufficialmente la prima edizione dell'accademia, i cui corsi partiranno il prossimo 3 marzo a Milano presso la sede di via Labus.

"Non solo profonda conoscenza del settore" ha dichiarato Raffaele Galante, amministratore delegato di Digital Bros "Ma anche consapevolezza della creatività dei giovani italiani, già rappresentata in molteplici settori che incarnano il made in Italy nel mondo. Siamo convinti che grazie al loro talento e al loro entusiasmo la Digital Bros Game Academy potrà diventare un nuovo hub tecnico e creativo di eccellenza". Con la partenza dei corsi dell'accademia si apre una nuova fase di questo progetto: realizzare gli obiettivi formativi preposti e intraprendere con i ragazzi un percorso che li aiuti concretamente ad arrivare ad affacciarsi al mondo del lavoro con un profilo "job ready".

L'organizzazione si divide in tre percorsi formativi diversi: Game Designer, Game Developer e Artist & Animator 2D/3D. Una proposta completa, quindi, che allo studio teorico in aula affianca laboratori pratici pensati per dotare gli studenti di un portfolio di progetti che li mettano al pari di professionisti già attivi nel settore. Al termine del corso, della durata di un anno, gli studenti avranno la possibilità di partecipare a stage formativi presso le aziende partner dell'iniziativa. Sotto questo aspetto troviamo una selezione piuttosto varia: dalle aziende italiane a quelle straniere, queste realtà forniranno inoltre il loro supporto durante lo svolgimento delle lezioni grazie ai "Guest Trainer", sviluppatori che si affiancheranno ai docenti principali e approfondiranno determinati argomenti legati all sviluppo videoludico.

La speranza è quella di formare una nuova generazione di giovani volenterosi che possano spingere ulteriormente il mercato videoludico in Italia, un settore ancora ricco di possibilità poco sfruttate. "L'industria Italiana è pronta ad accogliere i nuovi talenti. Lo dicono i dati. L'ultimo censimento dell'AESVI indica un mercato in crescita" ha spiegato a Fanpage.it Geoffrey Davis, responsabile del progetto "Per questo abbiamo voluto fondare l'Academy, per dare nuova linfa all'industria creando un settore forte e sostenibile". La prima edizione dell'accademia conta più di una trentina di iscritti e gli organizzatori pensano già al futuro: corsi di specializzazione che possano fornire competenze specifiche a chi esce dall'Academy o a chi vuole semplicemente rafforzare le proprio conoscenze legate ad un ambito specifico dello sviluppo.