La notizia è di appena un mese fa, ma quello che rischiava di trasformarsi in uno scontro legale tra una leggenda del calcio e lo sviluppatore di una delle simulazioni calcistiche più apprezzate si è già risolto nel migliore dei modi. Maradona, che lo scorso mese ha spiegato di aver scoperto di essere stato inserito nel gioco senza il suo consenso, avrebbe trovato un accordo con Konami per l'utilizzo della sua immagine. Lo riporta la testata El Eco, che sottolinea come la soluzione sia stata trovata al di fuori di un tribunale e comprenda il pagamento di una somma non specificata al giocatore.

Inoltre, l'accordo prevede anche che Maradona diventi un ambasciatore della serie calcistica da quest'anno fino al 2020. Il giocatore ha infine annunciato che parte del pagamento che riceverà da Konami sarà devoluto per il miglioramento degli stadi in Argentina. Tutto risolto, quindi, per una disputa che fin da subito si è rivelata essere una diatriba legale non convenzionale; dopo il post di Maradona, il presidente di Konami Takayuki Kubo è volato personalmente in Argentina per discutere direttamente delle problematiche sollevate dal calciatore sul suo profilo Facebook.

Circa un mese fa, infatti, Maradona aveva pubblicato un post nel quale sosteneva che PES 2017, il popolare videogioco calcistico, avrebbe utilizzato la sua immagine senza permesso."Ieri ho scoperto che l'azienda giapponese Konami utilizza la mia immagine per il suo gioco PES 2017″ ha scritto Maradona sul suo profilo. "Mi dispiace, ma il mio avvocato Matias Morla intenterà un'azione legale. Spero che questa truffa non vada avanti". Konami, dal canto suo, aveva spiegato che il gioco "usa questo giocatore in maniera appropriata, con le basi della licenza all'interno del contratto". A quanto pare, come svelato da un ulteriore post del giocatore, gli sviluppatori avrebbero acquistato i diritti d'immagine del giocatore dal Barcellona, nel quale Maradona ha militato dal 1982 al 1984. In PES 2017, però, il calciatore argentino appare con la camicetta albiceleste della nazionale e non la casacca blaugrana della squadra spagnola.