In un breve messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook, Diego Armando Maradona si è scagliato contro PES 2017, il popolare videogioco calcistico che, secondo il calciatore, utilizzerebbe la sua immagine senza permesso. Lo riporta direttamente Maradona, specificando di voler intraprendere azioni legali contro Konami, l'azienda responsabile dello sviluppo della popolare simulazione calcistica apprezzata soprattutto nel nostro paese, dove insieme a FIFA si contende l'attenzione di milioni di giocatori. Questo anche grazie alla presenza dei giocatori attuali e delle stelle del passato. Il problema? Non tutte, a quanto pare, lo sanno.

"Ieri ho scoperto che l'azienda giapponese Konami utilizza la mia immagine per il suo gioco PES 2017" ha scritto Maradona sul suo profilo. "Mi dispiace, ma il mio avvocato Matias Morla intenterà un'azione legale. Spero che questa truffa non vada avanti". Il messaggio, riportato in castellano, italiano e inglese, è accompagnato da una schermata del gioco in cui figura proprio l'immagine di un giovane Maradona inserito in una formazione personalizzata composta da giocatori vecchi e nuovi. Il valore di Maradona in PES 2017 è di 97, elemento che lo rende il giocatore più forte del gioco.

"Molti sono felici di giocare a quel gioco" scrive un utente nei commenti. "Secondo me sei il migliore di tutti, ma perché vuoi denunciare il titolo a cui vogliamo giocare tutti?". Il problema in questo caso è che Konami non avrebbe pagato per i diritti d'immagine del calciatore, inserendolo all'interno del gioco tra la fila delle Leggende senza il consenso di Maradona. In realtà il giocatore era presente anche in PES 2011, 2012 e 2013, dove aveva un punteggio rispettivamente di 100, 98 e 100. C'è poi chi ironizza proprio sul valore d'abilità attribuito alla leggenda del calcio: "Solo 97? Ti meriteresti un 100".