Una fiera come la Gamescom è l'occasione più ghiotta per promuovere grandi e piccoli titoli. I motivi sono diversi: si svolge a ridosso del mercato pre-natalizio; apre le porte a nuove uscite dopo 3 mesi di magra; spesso è canale di promozione di videogames di cui si parla già da tempo o, al contrario, non se n'è parlato abbastanza.

La Gamescom, per gli appassionati di calcio, è il teatro che da il via al classico versus tra Fifa e Pro Evolution Soccer, in cui i titoli calcistici si sfidano a colpi di video gameplay direttamente dal suo tedesco. Partono i primi confronti, le prime considerazioni e, perchè no, le prime critiche…tutto da prendere con le pinze, sottolineiamo, in quanto videogame come Fifa e PES mostrati al pubblico, oltre a sfoggiare una build ad uno stadio non aggiornato, necessitano di una prova pad alla mano, cosa che noi di Games Fanpage abbiamo potuto fare. Proprio per questo, raccogliamo in questo speciale un versus, o per meglio dire, l'anticipazione della sfida da quanto è emerso dalla Gamescom. Nessuna resa dei conti, ma è solo un arrivederci al verdetto finale.

Da un paio di anni, è Fifa a dominare il mercato e l'utenza: sono moltissimi i fedeli pessari passati alla concorrenza offerta dagli studi canadesi di EA Sports, che attira sempre più gente. Dopo aver aggiornato il motore grafico, cosa che ha permesso di introdurre il Pro Passing e l'Impact Engine su tutti, David Rutter e compagni si sono dedicati ad aspetti più o meno marginali, senza tralasciare rifiniture di gameplay. La build proposta è quella della demo, probabilmente la stessa che uscirà a Settembre. Balza subito all'occhio l'interfaccia, che da sempre è il punto debole della serie: Fifa 13 cambia non solo il logo, ma anche i menù, richiamando la forma del pallone e le tessere esagonali  per tutte le informazioni sul match fin dalla scelta della squadra. Per questa nuova edizione c'è prevalenza di colori chiari: il bianco è il colore predominante, seguito dal blu e dal rosso del logo.

Una volta scelte le formazioni è evidente un cambio sostanziale: la forma dei giocatori in stile PES. Fin dalla scelta della squadra una voce indica quanti giocatori sono al top della forma e quanti non sono nelle migliori condizioni, dunque entrando nella scelta degli 11 titolari si palesano le famose frecce su/giù della condizione dei giocatori. In Fifa 12 la condizione dei giocatori era già presente, ma nell'edizione 2012/13 influisce direttamente sui parametri del giocatore: l'overall del calciatore si abbassa o si alza fino ad un massimo di 3 e consente di aiutare nelle scelte di chi schierare in campo, tutto "powered by MatchDay" il nuovo sistema di forma dei calciatori simile al Live Season.

Palla al centro, il gameplay di Fifa 13 è molto simile a quello del predecessore, in quanto gli stravolgimenti -Tactical Defending su tutti- sono già stati attuati. Sicuramente il bisogno principale di questo nuovo capitolo è quello di raffinare ogni concetto di gameplay legato alla difesa, all'intelligenza artificiale e all'approssimativo algoritmo che regola il Player Impact Engine (PIE). Sfortunatamente la prova con la demo non ha rispettato le aspettative nelle quali speravamo: l'arbitro sembra ancora molto severo e gran parte di questa aggressività nel fischiare falli è influenzata proprio dal PIE.

La manovra è del tutto fluida in mezzo al campo, una caratteristica piacevole che contraddistingue il "nuovo" Fifa nato 3 anni or sono: sono evidenti le diverse messe a punto relative ai passaggi, soprattutto quelli di prima: le animazioni un po' rudi e contratte in fase di uno-due sono state sostituite da movenze che invitano proprio il passaggio per poi scattare in avanti, così come i filtranti studiati in base alla posizione del giocatore in possesso del pallone e alla direzione che deve dare alla sfera.

Rivista sia la fisica del pallone che i movimenti in fase d'attacco della squadra controllata dalla cpu: i tiri rasoterra -in Fifa un tempo erano del tutto inesistenti- ora si fanno sempre più presenti, soprattutto calciando il pallone dritto per dritto o in situazioni d'equilibro approssimativo.

Tra gli stand della fiera abbiamo potuto provare anche Pro Evolution Soccer 2013, in una versione diversa da quella della prima demo.  Il team di Seabass ha dovuto fronteggiare l'avanzare della concorrenza, sempre più insistente e forte di alcune idee originali che hanno attirato l'utenza più vicina alla simulazione calcistica. Il titolo Konami passa dunque sulla strada dell'arcade, e prosegue in grande stile: la serie assume carattere ancor più cinematografico, grazie a spettacolari azioni condite di rovesciate, pali e traverse, ma anche di difese ballerine.

Siamo ad Agosto 2012 ed i piani sono cambiati, cosa che si sente nell'aria da almeno un anno: PES si presenta con meno problemi in mezzo al campo rispetto alla demo -facciamo riferimento soprattutto ai troppi rimpalli e ai controlli difettosi del pallone- e più piacevole da guardare, in particolare quando i giocatori corrono dritto verso la porta.  Rispetto a Fifa non ci sono cambiamenti di sorta nella grafica dei menù e dell'interfaccia, ma se i canadesi di EA Sports debbono solo preoccuparsi di raffinare la base del gameplay, già forte, solido e collaudato, in Giappone si lavora intensamente ogni anno per riportare la serie là dove merita, nell'olimpo del calcio.

Non ci si mette molto ad imparare i meccanismi di base, sia in fase d'attacco che nella difesa della porta, e dalle prime battute si riuscirà a costruire interessanti manovre offensive. La sensazione è comunque una certa libertà di movimento senza palla, per via di difese larghe e con marcatura per nulla asfissiante. Padroneggiare bene il sistema di inserimenti introdotto lo scorso anno, si rivela l'arma vincente in più di un'occasione, ma il gioco di squadra è la chiave per raggiungere la simulazione.

PES 2012 e PES 2013 sono sensibilmente diversi, soprattutto nel fraseggio a centrocampo e nella costruzione della manovra di gioco. Le animazioni sono state rese più credibili e fluide, così come la corsa, che probabilmente rappresentava il problema più grande del titolo Konami. La varietà di azioni con cui è possibile impegnare il portiere è evidente e sembra, almeno da questa build, che i traversoni non siano più così infallibili come una volta. Giocatori più talentuosi come Messi e Cristiano Ronaldo, riescono a penetrare le difese avversarie con facilità, a patto di controllare in maniera ottimale il sistema di finte, sia quelle di movimento che le abilità da giocolieri.

Lo scontro tra PES e Fifa è appena cominciato, e i paragoni tra i due titoli saranno oggetto di dibattiti per molti mesi ancora. Fifa non ha svelato la demo al pubblico, PES lo ha già fatto ma i lavori procedono in modo intenso, anche se siamo nella fase conclusiva di sviluppo. L'andamento dei due titoli è il solito: EA Sports promette una simulazione calcistica ancor più raffinata; Konami vuole offrire spettacolo con tutti i mezzi a disposizione del calcio.
Se vogliamo tirare le somme, Fifa è ancora in vantaggio grazie all'enorme gap che, oggettivamente, si è creato tra i due brand in questi anni. Tuttavia, è PES ad aver fatto il maggior salto di qualità rispetto all'edizione precedente.

L'ultima parola spetta al campo: il 20 settembre  Pro Evolution Soccer 2013 sarà nei negozi di tutta Europa; 28 settembre sarà la volta di Fifa 13.