Dante’s Inferno, Fifa Sudafrica 2010 e oltre: Electronic Arts (EA) risponde a Games Fanpage
Dante's Inferno, Fifa Sudafrica 2010, il mercato dei videogame in Italia: sono solo alcuni dei temi affrontati da Marco Brogi, general manager di Electronic Arts, nell'intervista esclusiva per Games Fanpage. Il numero uno di EA Italia ha parlato anche delle novità legate a Battlefield: Bad Company 2 e The Sims.
Marco Brogi, general manager di Electronic Arts (EA) Italia ha rilasciato una interessante e approfondita intervista esclusiva per Games Fanpage. Il numero 1 italiano (nella foto in basso) di una delle primissime company di videogame al mondo ha parlato innanzitutto del grande successo di Dante’s Inferno, fin dall’uscita ai vertici delle classifiche di vendita. Brogi ha anche sottolineato le novità che caratterizzeranno l’attesissimo Fifa Sudafrica 2010, la versione dedicata alla Coppa del Mondo del titolo EA. Spazio infine per una panoramica sul mercato dei videogame, in una fase economica delicata come quella odierna, nonché per titoli come Battlefield: Bad Company 2, concorrente diretto di Call of Duty: Modern Warfare 2, e The Sims, di cui quest’anno ricorre il decennale.
EA ha da poco comprato per 400 milioni di dollari la Playfish, specializzata in sviluppo di giochi per Facebook, MySpace e iPhone. Inoltre il vostro Ceo John Riccitiello ha recentemente dichiarato alla Reuters: “i social network sono una zona inesplorata con margini di guadagno enormi”. Come è destinato a cambiare a suo giudizio questo comparto, a seguito di importanti novità come l’avvento di Facebook & co.?
“Playfish è uno dei principali creatori di social network games e l’acquisto da parte di EA ha l’obiettivo di accelerare l’inevitabile entrata della nostra società in quest’area così attuale e in grande crescita: grazie a Playfish EA rafforzerà il suo focus nella transizione verso un nuovo modo di concepire i videogiochi, più sociale e più aperto a nuovi target. Il fenomeno del social gaming, con la sua enfasi sulla condivisione dell’esperienza videoludica con amici, sta crescendo a vista d’occhio in tutto il mondo ed EA non poteva non vedere delle potenzialità in quest’area; inoltre l’industria videoludica stessa sta attraversando un periodo di cambiamento profondo ed EA vuole cogliere i sentori di questo cambiamento e se possibile anche anticiparlo”.
Da dire che il 2009 non è stato un anno “facile”. La crisi economica in che modo ha influito sul comparto dei videogame in Italia e nel mondo?
“Sicuramente il 2009 non è stato un anno semplice per molti settori. I videogiochi non sono rimasti immuni dagli effetti della crisi mondiale: mi riferisco in particolar modo alla riduzione del reddito disponibile per molte famiglie ed al clima generale di preoccupazione e sfiducia che ha depresso i consumi.
In Italia, Paese in cui la diffusione dei videogiochi presso le famiglie ha ancora buoni margini di crescita, il clima di crisi del 2009 ha rallentato il processo di recupero nei confronti degli altri Paesi europei. Mi auguro che presto i videogiochi in Italia possano raggiungere i livelli di penetrazione di paesi come l’Inghilterra, la Germania o la Francia, dove fanno ormai parte dell’intrattenimento familiare della maggior parte della popolazione”.
Jonathan Knight, produttore esecutivo del vostro Dante’s Inferno (lanciato da poco), ha sottolineato a Nova24: “solo poche opere si prestano bene a un gioco”. Cosa ha portato a scegliere proprio la Divina Commedia per un progetto così importante?
“Innanzi tutto l’inferno è un luogo che stimola da sempre la fantasia e l’immaginazione di quasi tutti. E’ un’ambientazione che non ha bisogno di molte spiegazioni e che incuriosisce ed attrae.
In particolare poi, l’inferno descritto nella Divina Commedia è una delle migliori rappresentazioni di questo luogo che mai sia stata creata e si presta benissimo ad un videogioco. Se ci si pensa bene, l’Inferno è una rappresentazione perfetta per la costruzione di un videogioco d’avventura. I diversi gironi sono i livelli e a capo dei gironi ci sono i boss di fine livello. Il tutto in un susseguirsi di azione e divertimento fino al salvataggio della donna amata.
Infine da un punto di vista prettamente commerciale il nome e l’immaginario contenuti nel gioco sono immediatamente riconoscibili per un pubblico vastissimo”.
Su Dante’s Inferno la vostra casa punta moltissimo. Il videogame, da un lato, segue con attenzione le indicazioni presenti nella Divina Commedia per le scenografie , dall’altro modifica profondamente la trama: nel gioco Dante è un crociato ed è sposato con Beatrice. Come mai questa scelta?
“La Divina Commedia è solo lo spunto per la creazione di un’opera di fantasia alternativa. La storia realizzata dagli sviluppatori vuole essere un tributo all’opera di Dante, pur mantenendo elementi di originalità che la rendono più dinamica e più adatta a una versione videoludica. Questa scelta si è rivelata vincente in Italia: Dante’s Inferno è stato lanciato tre settimane fa ed è da tre settimane il titolo più venduto sia per PS3 che per Xbox 360. A breve uscirà anche la versione per PSP e ci attendiamo lo stesso risultato anche per questa piattaforma”.
Passando a Battlefield: Bad Company 2, la demo ha raggiunto più di 3,5 milioni di download. Su cosa punta EA per vincere la sfida con Call of Duty: Modern Warfare 2?
“Battlefield Bad Company 2 è un prodotto di grandissima qualità che sta raccogliendo molti consensi tra i videogiocatori. In particolar modo le caratteristiche vincenti del prodotto sono l’avanzatissimo sistema di gioco multiplayer, una grafica senza precedenti e la possibilità di guidare tantissimi veicoli in tempo reale. Rimane comunque un punto fondamentale l’approccio cinematografico del prodotto, fondamentale per il successo soprattutto a livello italiano, dove i fan vogliono vivere una vera avventura impersonando i loro eroi”.
La serie The Sims ha da poco celebrato i 10 anni di vita. EA ha in progetto di lanciare una versione per console (così come per Spore). Su quali piattaforme e con quali novità?
“Da quando il primo The Sims ha debuttato il 4 febbraio 2000, l’inarrestabile e pluripremiato franchise ha prodotto tre giochi principali – The Sims, The Sims 2 e The Sims 3 – accompagnati da una dozzina di espansioni e di stuff pack con una vendita totale che ha superato le 125 milioni di unità in tutto il mondo, divenendo un blockbuster del calibro di Avatar, Titanic e della trilogia di Matrix.
Quest’anno celebriamo i dieci anni di The Sims e abbiamo fiducia nella sua potenzialità di redefinire continuamente lo standard dei giochi di simulazione e non solo: non mancheranno nuovi contenuti, elementi di gioco, supporti alle piattaforme e partnership che saranno annunciate nei prossimi mesi e che siamo certi porteranno l’esperienza di gioco ancora verso nuovi livelli di divertimento e di intrattenimento”.
A partire dal 30 aprile sarà disponibile la versione dedicata ai mondiali di Fifa 2010, per PS3, xBox 360, PSP e Wii (vedi foto). Quali saranno le caratteristiche di Fifa World Cup South Africa?
“Innanzitutto diciamo che Mondiali Fifa Sudafrica 2010 è la naturale evoluzione del pluripremiato Fifa 10. La giocabilità di Fifa 10 già apprezzata da tutti i fan dei videogiochi di calcio, è stata ulteriormente migliorata con tantissime innovazioni che fanno di Mondiali Fifa Sudafrica 2010 un’esperienza ulteriormente rinnovata. Ovviamente la parte del protagonista viene fatta dalla licenza ufficiale dei mondiali, grazie alla quale avremo a disposizione 199 squadre nazionali che potranno sfidarsi dalla fase di qualificazione fino alla fase finale a gironi.
Ruolo fondamentale è poi ricoperto dalle nuove modalità on line. Per la prima volta in assoluto si potrà giocare tutto il mondiale on line, affrontando avversari da tutto il mondo e lottando per conquistare il titolo di campione del mondo per la propria nazione.
Altre innovazioni saranno:
- la nuova modalità rigori con la possibilità ora di decidere manualmente potenza, precisione del tiro, che saranno a loro volta influenzate dal livello di stress dei giocatori.
- la fisica del tiro più realistica e precisa”.
Per quanto riguarda nello specifico il nostro Paese, di cosa si occupa in particolare la divisione italiana di EA?
“La divisione italiana di Electronic Arts si occupa della commercializzazione, del marketing e delle attività di comunicazione. In breve, di tutto ciò che accade dopo la fase di creazione di un titolo.
Inoltre il team di marketing italiano contribuisce anche ad influenzare lo sviluppo dei titoli di EA richiedendo l’integrazione di caratteristiche che possono essere particolarmente rilevanti per i giocatori italiani (es. licenze di squadre di calcio, auto italiane, doppiatori conosciuti, modalità di gameplay, ecc)”.
Quali sono a suo giudizio le ragioni alla base delle difficoltà riscontrate dalle realtà italiane che si avventurano nel settore dei videogame? Si sente di dare qualche consiglio alle start-up nostrane?
“Mi sento di poter dire che da un lato oggi il mercato premia con grande successo i giochi di altissima qualità, e proprio per questo la qualità dei titoli lanciati negli ultimi tempi si è alzata parecchio. E’ un fenomeno legato anche alle enormi potenzialità delle console di ultima generazione. Produrre giochi di elevata qualità ha però inevitabilmente dei costi elevati.
Dall’altro lato, il videogioco è un prodotto di intrattenimento globale e le caratteristiche che rendono un titolo di successo sono trasversali ai giocatori di moltissimi Paesi. E’ più limitata perciò la possibilità di vedere quanto accade nel cinema, dove produzioni locali possono avere molto successo proprio per la forte rilevanza locale del soggetto trattato.
In sintesi, il mercato premia titoli di alta qualità e di interesse trasversale. Un titolo che ha queste caratteristiche ha tutte le possibilità di essere un gran successo, indipendentemente dalla nazionalità dello studio che l’ha sviluppato”.
Giovanni Carzana
gcarzana [at] ciaopeople.com