Torniamo a parlare di Candy Crush Saga, il noto puzzle game dedicato ai dolcetti che negli ultimi mesi è diventato un vero e proprio must per gli utenti di Facebook, iOS e Android. Come vi abbiamo riportato la scorsa settimana, King.com, la società fondata dall’italiano Riccardo Zacconi che distribuisce il gioco, dopo quasi un anno di trattative è riuscita ad ottenere il copyright sulla parola “Candy” con tutti i relativi diritti d’utilizzo. Ciò permette al brand Candy Crush di avere l'esclusiva su App Store della parola "caramella", realizzando oltre a videogiochi ed applicazioni, un vero e proprio marchio per software, servizi educativi e abbigliamento.

La scelta dello United States Patent and Trademark Office che ha approvato la richiesta di King.com e che quindi potrà sfruttare la parola "candy" in esclusiva non è stata ben vista dagli altri sviluppatori di app che si sono visti contattare dai legali dell'azienda con il fine di far rimuovere le app che contengono la parola sotto copyright e che potrebbero comportare problemi ai titoli ufficiali di King.com. Un esempio concreto è quanto avvenuto a The Banner Saga che sono stati invitati a cambiare il titolo del gioco perché parzialmente coperto da copyright. E' nato così un vero e proprio movimento contro la società King: Candy Jam, il cui obiettivo è quello di riempire l'App Store con applicazioni contenenti la parola Candy. E mentre l'italiano Zacconi, co-fondatore di King, sottolinea il fatto che la sua società "non sta cercando di controllare l'uso della parola Candy nel mondo" ma solo di "prevenire il fatto che altri creino app che capitalizzano sul successo ottenuto dal nostro titolo", il gruppo Candy Jam ha già raccolto sul sito aperto per l'occasione oltre 250 applicazioni come Shew It Down: Candy Crap Saga, CanDieCanDieCanDie, ThisGameIsNotAboutCandy, CANDY on the EDGE, Candy Escape Goat Saga, Candy Crush SEGA, Don’t Let the Candies Crush You e moltissime altre. La guerra alle caramelle è iniziata.