Il momento è (quasi) arrivato. Mancano ormai pochi mesi al ritorno di uno degli scontri videoludici più attesi, almeno in Italia: quello tra FIFA e PES nelle loro versioni 2018, annata particolarmente importante perché ne segue due nelle quali la serie di Konami è riuscita a trovare una sua strada proponendo un'offerta realmente competitiva nei confronti di quella di casa Electronic Arts. Dopo aver provato con mano FIFA 18, abbiamo avuto modo di mettere alla prova anche PES 2018, un episodio che continua a rinnovare la saga percorrendo la già ottima strada intrapresa negli ultimi due anni.

Sette sono le novità principali dell'edizione 2018 – gli sviluppatori le chiamano "Le Super 7" – e partono dall'elemento chiaramente fondamentale: il gameplay. Elemento chiave della nuova edizione è la velocità di gioco, leggermente più lenta e riflessiva, ma anche più realistica rispetto ad una concorrenza che punta molto sulla spettacolarità delle azioni. Discorso simile per la fisica della palla, anch'essa più lenta e realistica. Due novità che vanno di pari passo con le nuove animazioni dei calciatori, ora più complesse e, soprattutto, in grado di effettuare transizioni maggiormente dinamiche tra una posizione e l'altra, anche improvvise.

Attenzione ai dettagli confluita inoltre nella rappresentazione degli stadi e della loro atmosfera unica; Konami si è impegnata nel riprodurre non solo l'esterno ma anche i dettagli di spogliatoi iconici come, ad esempio, quello dello stadio Anfield del Liverpool. Una delle novità assolute per la serie è però l'introduzione della modalità cooperativa 3 contro 3 online: si tratta di un nuovo modo di competere in rete che consente a tre giocatori di sfidare una squadra composta da altrettanti utenti. L'elemento interessante è costituito dal fatto che il gioco registra ogni singolo dato del nostro modo di giocare per poi stilare una tabella dettagliata che mette a confronto non solo le due squadre ma anche le statistiche dei tre compagni di squadra. "In questo modo potrete competere tra di voi mentre state giocando insieme nella stessa squadra" spiega Adam Bhatti, Global Product & Brand Manager di PES.

Altra novità di PES 2018 è il ritorno del "random selection match", una modalità nella quale si possono scegliere 3 o 4 squadre casuali dalle quali il gioco pescherà casualmente un team di giocatori. La differenza con il passato è che nella nuova versione al termine di ogni partita si potrà provare a "rubare" i giocatori dell'avversario. "È come una sorta di carta, forbice e sasso, è molto divertente" continua Bhatti. Per quanto riguarda la Master League, le modifiche sono profonde e comprendono un forte cambiamento dei menu di sistema, l'implementazione di un nuovo sistema di trasferimenti e l'introduzione di nuove scene animate. In generale è stata migliorata anche la presentazione visiva di tutto il titolo, soprattutto per quanto riguarda i menu e i dati sui giocatori, ora accompagnati da fotografie reali di ogni calciatore.

L'ultima novità riguarda la versione PC di PES 2018, che quest'anno sarà non solo al livello di quelle per console casalinghe, ma "la migliore versione di PES in generale". Uno sforzo che i giocatori chiedevano da tempo vista la generale arretratezza della versione PC del gioco nonostante, almeno in teoria, le macchine su cui gira siano generalmente più performanti rispetto alle console. Le premesse, quindi, sono buone e fanno ben sperare per il ritorno di una serie da troppi anni bistrattata dal pubblico. Resta da migliorare qualche aspetto legato all'intelligenza artificiale – dalla prova di entrambi i titoli si evince una maggiore capacità dell'IA di FIFA nel gestire inserimenti e strategie – ma in generale il titolo di Konami promette davvero faville, soprattutto per gli amanti del calcio ragionato e simulativo. PES 2018 uscirà il 12 settembre su PlayStation 4, Xbox One, Xbox 360, PlayStation 3 e PC.